Maria Caterina Comino

INTERVISTA
A CURA DI STELLA CONTE
1. Chi è Maria Caterina?
1. Maria Caterina Comino. Sono una cinquantanovenne, madre e moglie. Casalinga con diploma di scuola superiore.  Segno zodiacale Gemelli. Amo la creatività e la esprimo con la scrittura.
2. Com’è nata la tua passione per la scrittura?
2. Ho sempre amato scrivere. Italiano era l’unica materia che mi piacesse a scuola.
Ho frequentato un paio di corsi di scrittura creativa e ho scoperto che i miei racconti piacevano. Il vaso di Pandora è stato aperto! Ho scoperto anche come esprimere i sentimenti, come usare i 5 sensi, come raccontare. Dal 2011 a oggi sono cresciuta tanto, ho imparato tantissime cose, da sola. Dal racconto breve sono arrivata al romanzo e so che posso ancora crescere.
3. Quali sono i generi letterari che ti piacciono di più?
3. Adoro il noir, l’horror, l’avventura, i gialli. Posso arrivare al romance, ma prima di un finale “e vissero felici e contenti” ci deve essere tanta avventura, suspence, un po’ di giallo…Infine, amo i Legal e i Crime, ma preferisco vedere serie tv e film piuttosto che leggerli.
Alcuni di questi generi mi piacerebbe saperli scrivere, ma non mi sento pronta. Mi sto avvicinando al “rosa”, però! Prima o poi scriverò un romanzo. Nel frattempo, tingo un po’ di rosa il mio noir. Secondo me è l’amore, oltre che il denaro, che spinge le persone a fare le cose peggiori.
4. Ascolti mai della musica quando scrivi? Se sì quale musica ascolti?
4. Amo le canzoni più che i generi musicali. Di solito sono “vecchie” (Tozzi, Baglioni, Zucchero, Abba, cantanti stranieri vari, spesso “natalizi” o “estivi”). L’elenco delle canzoni che amo è lunghissimo, neanche io le ricordo tutte. Amo i tormentoni estivi e le canzoni natalizie che fanno atmosfera. Per tutte le altre, va a periodi. Canto tantissimo sotto la doccia.
Per scrivere, invece, accendo la televisione, scelgo una serie o un film che mi possa “ispirare” e lo tengo come sottofondo. Non riesco a scrivere con il silenzio.
5. Hai già pubblicato diversi libri, ci parleresti brevemente delle tue pubblicazioni?
Dal 2011 a oggi ho pubblicato quattro raccolte di racconti in self-publishing, Tre romanzi sempre in self e due romanzi con la PAV Edizioni. La maggior parte sono noir, anche i racconti.
Tutto ciò che scrivo ha delle caratteristiche comuni. Le donne sono protagoniste e hanno sempre un carattere forte. Non si arrendono, trovano sempre una soluzione ai loro problemi.
Gli uomini, sono di due tipi: o sono morti o sono il grande amore, dei veri gentiluomini assolutamente da sposare.
Le mie ambientazioni sono curatissime. Se posso, scelgo posti di mare, ma mi sforzo anche di trovare “buone ambientazioni” in montagna. Adoro fare ricerca per mescolare la storia con il luogo. Così i romanzi diventano una sorta di “guida turistica” della storia. Mi piace immaginare il lettore che passeggia tra le vie e cerca di collegare la fantasia con la realtà.
6. Da cosa trai ispirazione quando inizi a scrivere un romanzo o un racconto?
6. I racconti, ultimamente, li scrivo per i piccoli concorsi letterari. Trovo stimolante avere un “tema” e una “lunghezza” da rispettare. Naturalmente il concorso deve avere un tema che mi piace o che mi sfida.
Alcuni romanzi sono nati dalle chiacchere con gli amici. La sfida “scriveresti mai una storia su…” è la mia frase preferita. Una storia semplice, uno stimolo un po’ superficiale da cui partire e poi stupire il lettore con risvolti inaspettati.
Mi è capitato di sognare, un sogno che resta anche al mattino, che mi ricordo e su cui ricamo. Insomma, cenare pesante aiuta la mia creatività.
Infine, amo osservare le immagini che si trovano sul web. Ogni immagine è l’istante di una vita, di un posto, di una storia che non conosco. La posso immaginare, me la posso anche inventare.
7. Hai degli autori che ti piace leggere?
7. Stephen King come re indiscusso delle mie letture. Ci sono libri che ogni tanto rileggo e non mi stancano mai. Clive Cussler, Wilbur Smith. Kuki Gallman. Molto selettiva per l’horror (non tradirei mai King), mi lascio prendere da chi scrive avventure e da chi racconta esperienze con gli animali (leoni, elefanti, tigri, gorilla, orsi, lupi).
8. Quale libro famoso vorresti aver scritto tu?
8. Mi piacerebbe aver scritto IT. È, secondo me, geniale. La costruzione della storia e dei personaggi mi lascia senza fiato. L’ho già letto tre volte in vita mia (altri libri di King li ho riletti molto di più per capire personaggi e costruzione).
9. Cosa ne pensi del firmacopie?
9. È un modo per conoscere i lettori. A volte, però, si riduce a costringere parenti e amici a presenziare e comprare. Non è il vero termometro del successo di un libro. Chi ha 3 parenti e 4 amici come me, vede il firmacopie deserto, eppure ai lettori che incontro piaccio. Invece del firmacopie, partecipo ai mercatini di paese.
La vera sfida è chi passeggia, devo farmi notare. Ho solo uno o due minuti della sua attenzione e lo devo convincere. A volte la chiacchierata diventa lunga perché il lettore racconta sé stesso o mi fa domande. Compra? A volte sì e io
sono felice perché l’ho conquistato. Un estraneo mi ha dato il suo tempo, la sua fiducia e il suo denaro. Una conquista fantastica che mi riempie anche di gratitudine.
10. Ora arriviamo alla domanda di rito del nostro blog. Dopo questa intervista qual è la canzone che ti viene in mente e avresti voglia di ascoltare?
10. L’unica e sola che mi rappresenta e che sento da una vita intera “Gente di Mare” di Raf e Umberto Tozzi. Sono piemontese, ho una goccia di sangue ligure, ma nelle mie vene scorre l’acqua salata e le storie horror. Questa canzone è l’espressione di quello che sono.

https://youtu.be/mm_aQtsyz4c

La mia frase preferita: “La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime e acqua di
mare. “(Karen Blixen –scrittrice danese)
Da quando cerco di vendere i miei libri ho aggiunto “Combattere sempre, arrendersi mai”.